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Quali sono i diversi tipi di impianti fotovoltaici e come scegliere quello giusto

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Tutto quello che c’è da sapere per scegliere i pannelli solari più adatti

I tempi sono ormai maturi per decidere di investire nel settore dell’energia solare tramite impianti fotovoltaici – Scopri qui perché è importante scegliere ora il fotovoltaico -. Sono in atto alcuni fenomeni economici e sociali, infatti, che portano a scegliere il settore del fotovoltaico come fonte di energia sicura e garantita. 

Perché conviene investire ora nel fotovoltaico

Grazie alla somma di alcuni fattori, come il crollo del greggio, la caduta dei consumi indotti dalla quarantena, il rafforzarsi delle fonti rinnovabili di energia e il cambio di stagione, il periodo è indubbiamente a favore del fotovoltaico. 

Il rapporto GreenItaly 2019, per esempio, evidenzia che tra il 2015 al 2018 sono state ben 432mila le imprese italiane dell’industria e dei servizi che hanno investito in prodotti e tecnologie green. Anche questo dato indica il trend positivo dell’industria dell’energia pulita.

Quali sono i tipi di celle fotovoltaiche e che differenze hanno

Grazie a tutti questi impianti è possibile produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole. Come? Tramite l’effetto elettro-fisico – chiamato appunto fotovoltaico – l’impianto sfrutta l’energia contenuta nei fotoni della luce solare per attivare gli elettroni liberi delle celle fotovoltaiche al silicio che formano i pannelli solari. 

Vediamo ora nel dettaglio i diversi tipi di impianti fotovoltaici per capire meglio quale scegliere.

Esistono tre tipologie di pannelli per impianti fotovoltaici. Ecco le differenze:

  • Ci sono le celle monocristalline, ottime per performance e rendimento. Queste, infatti, consentono di avere più potenza per metro quadro. 
  • Un altro tipo sono le celle policristalline, capaci di performance e rendimenti simili a quelle delle monocristalline, ma con costi più contenuti.

Infine, esiste un tipo di cella detta amorfa. Si tratta di pannelli che hanno un costo decisamente ridotto rispetto al silicio monocristallino, ma questo materiale ha una bassa densità energetica che costringe, quindi, a utilizzarne ampie superfici.

Le differenze tra pannelli solari connessi e non alla rete elettrica nazionale

Esiste un’altra differenza negli impianti fotovoltaici che è bene sapere. Ci sono quelli a “isola”, detti stand alone oppure off grid, e quelli invece connessi alla rete elettrica nazionale, detti grid connected

La differenza tra i due tipi è che gli off grid non sono collegati alla rete pubblica, per il resto si tratta di impianti con gli stessi coefficienti di indipendenza energetica. I primi vengono solitamente scelti quando è difficile collegare la casa, o l’azienda, alla rete nazionale oppure farlo risulti un’operazione eccessivamente costosa e quindi sconveniente. 

Con i grid connected il risparmio energetico è più sicuro

Non a caso i grid connected sono quelli considerati classici per impianti fotovoltaici domestici e industriali. Il vantaggio di essere collegati alla rete pubblica è doppio: quando l’impianto raggiunge il limite di energia producibile al giorno questa viene rilasciata nella rete elettrica nazionale; viceversa, se l’impianto, per qualche motivo, non è in grado di produrre tutta l’energia necessaria, il sistema preleva elettricità dalla rete nazionale. Si tratta, quindi, di un sistema ibrido, che permette di ridurre i consumi e, allo stesso tempo, compensa eventuali deficit produttivi.

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Come funzionano le celle fotovoltaiche

Come abbiamo detto, l’energia solare, attraverso i fotoni, stimola gli elettroni liberi contenuti nel silicio delle celle fotovoltaiche che generano una tensione e una corrente continua. Attraverso dei cavi elettrici specifici la corrente continua viene inviata a un convertitore che la trasforma in corrente alternata subito utilizzabile per elettrodomestici e apparecchi. 

È da tenere presente che durante la bella stagione gli impianti fotovoltaici possono produrre una quantità maggiore di energia, ovvero fino a quattro volte quella prodotta durante l’inverno. C’è da specificare però che i pannelli convertono la luce solare in energia anche durante una giornata nuvolosa o addirittura attraverso la luce indiretta dell’ambiente e anche con quella riflessa da altre superfici.

Qualche dato per aiutare a capire qual è l’impianto più adatto

Per capire di quanti pannelli c’è bisogno per gli impianti fotovoltaici da realizzare si deve tenere presente che se il bisogno energetico è, per fare un esempio, di 1kW elettrico da fotovoltaico, sono sufficienti circa 5-7 metri quadri di pannelli solari. Un altro dato utile per scegliere l’impianto adatto alle proprie esigenze è che con un utilizzo efficiente e attento dell’energia prodotta si può risparmiare fino al 55 per cento della bolletta elettrica. Infine, va ricordato che i moduli degli impianti fotovoltaici garantiscono mediamente un mantenimento della produzione e un rendimento per una durata minima di 20 anni.

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