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Nel 2021 il solare supererà il petrolio

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Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia i combustibili fossili entro il 2040 scenderanno del 20% ed entro il 2023 le energie rinnovabili, compresa quella solare, copriranno fino all’80% della domanda energetica.

L’IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia con sede a Parigi, di recente ha pubblicato un manifesto, il World Energy Outlook, che analizza la situazione energetica del mondo per i prossimi dieci anni. A redigerlo è stata Laura Cozzi, un’italiana, responsabile del WEO. Come abbiamo già visto, la pandemia ha inciso – e sta incidendo – notevolmente nella crescita delle energie rinnovabili. Dati, insomma, che continuano a confermarci quanto investire nell’energia solare sia lungimirante sia per l’ambiente sia per l’economia. Per saperne di più, ricordiamo che lo staff di esperti di Sunprime è a disposizione.

Il solare a sostegno della ripresa

Se la ripresa dell’economia fosse più complicata rispetto alle previsioni, e se per tornare ai livelli di pre-crisi ci volessero più di due anni, il prossimo decennio – che inizierà con il 2030 – potrebbe essere quello con la più bassa crescita della domanda di energia degli ultimi cento anni
È un dato di fatto che il lockdown dei mesi scorsi, e quello che probabilmente ci aspetta nei prossimi mesi, ha ridotto – e ridurrà quindi – le emissioni di gas serra, ma c’è anche da dire che una bassa crescita non è una buona strategia per ottenere la decarbonizzazione del Pianeta.

Nelle rinnovabili i prezzi troppo bassi rallentano gli investimenti

Il motivo è abbastanza semplice: un’economia più debole frena i processi di cambiamento del settore energetico. Questo accade perché i prezzi più bassi finiscono per rallentare il recupero degli investimenti in efficienza. Secondo l’IEA, infatti, il trend delle emissioni può essere invertito soltanto accelerando i cambiamenti strutturali del modo di produrre energia. 

Se non si punta sulle rinnovabili la Terra continuerà a surriscaldarsi

Ma purtroppo non finisce qui. Il rapporto della chief modeller italiana, Laura Cozzi, sottolinea anche che se nel prossimo anno tutte le attuali infrastrutture energetiche continuassero a operare come nel passato, queste sarebbero responsabili comunque dell’innalzamento della temperatura della Terra di 1,65 gradi. Questo dato conferma quindi che non basterà limitare le nuove emissioni di gas serra per evitare il surriscaldamento, ma è invece sempre più necessario sviluppare e studiare nuove tecnologie pulite. 

Per esempio, abbiamo visto quanto gli impianti energetici ibridi – ovvero quelli che mixano fonti energetiche diverse ma sempre rinnovabili come eolico e solare – possano essere una soluzione vincente. 

Il 2020 è un anno energetico «tumultuoso» per l’IEA

Il WEO, ovvero il già citato World Energy Outlook, ha usato un aggettivo che sintetizza bene l’anno che abbiamo vissuto e che si sta per chiudere: «tumultuoso»

Sembra, infatti, che nel 2020 la domanda globale di energia si abbasserà del 5%, le emissioni di CO2 del 7% e gli investimenti nel settore del 18%. Nel dettaglio, è previsto che petrolio e carbone scenderanno quasi dell’8%, riportandoci indietro di dieci anni, mentre le energie rinnovabili vedranno un leggero rialzo. 

Sarà una ripresa lenta

In questo scenario, l’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede che nel 2021 il Covid-19 tornerà, piano piano, a essere sotto controllo e i livelli dell’economia mondiale allo stato pre-pandemia, ma la domanda di energia potrebbe riprendersi pienamente nel 2023

Se, invece, la ripresa economica dovesse essere più lenta allora si parla di 2025. In tutto questo, l’IEA sottolinea che, in entrambi gli scenari possibili, l’energia solare sarà il «nuovo re» dell’elettricità. Questo perché, grazie alla tecnologia avanzata, il solare permette di ottenere energia elettrica a costi più bassi rispetto a quella ottenuta dal carbone o dal gas. 

Secondo il rapporto, nel 2030 le rinnovabili copriranno l’80% della domanda

Nel 2030, secondo il rapporto presentato, le rinnovabili copriranno l’80% della crescita della domanda energetica del Pianeta. Una buona notizia che vedrà però mettere a dura prova le reti di trasmissione che dovranno per forza essere rafforzate per sostenere tutto il carico. Insomma, possiamo dire che sono anni davvero complicati ma che potrebbero portare a un vero e proprio cambiamento epocale per l’ambiente. 

Leggi anche: Energie pulite, solare ed eolico coprono il 10% del fabbisogno globale di energia elettrica

Leggi anche: Il parco solare più grande d’Italia

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