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Green economy: l’Italia tra le Green Growth Tigers

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Per uscire dalla crisi, l’Italia ha messo al primo posto la green economy 

Nello stivale, come in molti altri paesi del mondo, stiamo vivendo la “fase 2” che ha messo al centro lo studio delle strategie per la ripresa post-pandemia. In questo contesto gli esperti hanno posto l’accento sulla sfida climatica come qualcosa da affrontare ora. E non domani.

Sono in molti, infatti, a sostenere che “fare la rivoluzione verde” sia ormai una necessità e anche il punto della ripartenza dell’economia, in particolare di quella italiana. Non è forse un caso che, secondo uno studio pubblicato dalla Oxford Martin School in collaborazione con la Smith School of Enterprise, l’Italia è annoverata tra le Green Growth Tigers e al primo posto nello sviluppo del settore della green economy a livello mondiale.

Il nuovo Green Deal Italia punta sulle energie pulite

A sostenere questo punto fondamentale è la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che, insieme a 110 esponenti di imprese e organizzazioni di rilevanza nazionale, ha redatto il Manifesto per uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia

Si tratta di un documento che entra nel dettaglio delle misure per il rilancio dell’economia del nostro paese che è stato pesantemente colpito dalla pandemia da Coronavirus. In che modo? Spingendo, il più possibile, tutti i progetti di sviluppo green che guardino al futuro del pianeta e, in particolare, all’economia italiana. 

110 firme importanti per la rivoluzione verde italiana

I firmatari hanno dichiarato che se tutti gli sforzi in atto per far ripartire il paese fossero rivolti a politiche più green, oltre a salvaguardare l’ambiente, si potrebbero ottenere risultati migliori. 

Nel documento si parla di efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, come l’energia fotovoltaica, economia circolare e mobilità sostenibile. Tutti questi aspetti, secondo il Manifesto, contribuirebbero a creare più di 800mila nuovi posti di lavoro, oltre che 190 miliardi di euro di nuovi investimenti nella green economy. Ma non finisce qui. Il Manifesto comprende anche temi all’avanguardia come l’agricoltura sostenibile, la bioeconomia rigenerativa, la rigenerazione urbana in chiave green e l’innovazione digitale. Tutti aspetti fondamentali per quanto riguarda la green economy.

Perché ripartire evitando la crisi climatica è fondamentale

«Rifinanziare tutto l’esistente  per ritornare alle condizioni economiche precedenti alla pandemia – ha commentato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, fra i promotori del Manifesto – è, in questa emergenza, quasi un riflesso condizionato, ma sarebbe doppiamente sbagliato: si rifinanzierebbero anche attività che invece andavano cambiate, innovate o convertite e non si impegnerebbero  risorse sufficienti, che sono comunque limitate e relativamente scarse, per i cambiamenti verso l’economia del futuro che non  può che essere green, decarbonizzata e circolare».

Quindi? «Dobbiamo continuare a compiere tutti gli sforzi necessari per uscire da questa pandemia, per rendere le nostre società e le nostre economie più resilienti, ma, prestando anche attenzione a non cadere, nel giro di pochi anni, dalla padella della pandemia alla brace della crisi climatica globale. Durante la pandemia le emissioni di CO2 sono diminuite, ma, se si torna al modello precedente, riprenderanno come e più di prima».

L’hashtag da seguire è #greendealitalia

Il documento, che ora ha già raccolto ben 110 firme importanti, non ha ancora chiuso le adesioni, ma verrà già spedito al Governo, a tutti i parlamentari e agli esponenti delle Istituzioni Europee. Inoltre, anche sui social è possibile rimanere costantemente aggiornati sul progetto seguendo l’hashtag #greendealitalia

L’Italia non è una “novellina” in green economy

Ricordiamo anche che l’impegno dell’Italia nella green economy e lo sviluppo delle energie pulite, come il fotovoltaico, è di vecchia data. Già ad aprile scorso, in piena pandemia, l’Italia è stato uno dei dieci Stati membri che hanno esortato l’Unione Europea a portare avanti un piano di recupero verde.

In una lettera aperta, infatti, i ministri dell’ambiente di Italia, Spagna, Paesi Bassi e altre sette nazioni hanno già sostenuto con forza l’importanza di allineare la ripresa economica con il Green Deal pubblicato da Bruxelles a fine 2019. 

Si rischia una decrescita del 10 per cento

Un punto, questo, fondamentale per la ripresa italiana, strettamente  collegata a quella europea. Una ricerca di Italy for Climate, in collaborazione con l’European Institute on Economics and the Enviroment, ha, infatti, sottolineato che non raggiugere gli obiettivi del Green Deal europeo avrebbe risvolti particolarmente negativi per il Pil italiano, con una decrescita stimata al 10 per cento.

Anche Sunprime è coinvolta in prima persona nell’efficienza della green economy italiana, favorendo l’installazione di pannelli fotovoltaici su grandi tetti o terreni. Scopri il servizio a costo zero studiato per aiutare le aziende e privati, la green economy ha bisogno anche di te!

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