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Firenze, case popolari riscaldate a costo zero grazie al fotovoltaico

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Il programma è ambizioso e immerso in un’ottica di miglioramento ambientale ma soprattutto sociale.

Come protagonista c’è una città, Firenze, pioniera di un programma che potrebbe poi diffondersi in tutta la penisola, a beneficio di altre città italiane. Ma andiamo con ordine per scoprire questo nuovo progetto basato sul fotovoltaico che andrà a tutto vantaggio dei cittadini. 

Firenze, la rinascita passa attraverso la sostenibilità e il fotovoltaico

Siamo a Firenze, più precisamene a Le Piagge. Si tratta di un quartiere che sorge alla periferia ovest della città, nella zona compresa tra via Pistoiese, il fiume Arno, il vecchio cimitero di Peretola ed il confine comunale con Campi Bisenzio. Questo è da sempre considerato un quartiere difficile, con un’altissima percentuale di disoccupazione tra i suoi abitanti – per intenderci, ha tassi doppi rispetto al resto della città. L’amministrazione comunale ritiene che – giustamente – la rinascita e il progresso del quartiere debbano passare anche dal suo ammodernamento e dalla sua sostenibilità ambientale, grazie al fotovoltaico.

Un sistema centralizzato per produrre energia termica

E così è stato. Si è progettato un sistema centralizzato per la produzione di energia termica – derivata dall’energia solare, quindi dal fotovoltaico – che permetterà di produrre riscaldamento e acqua calda sanitaria praticamente a costo zero. Il tutto, quindi, riducendo ai minimi storici il consumo di gas combustibile. Il progetto è doppiamente importante se si considera che è il primo del genere ad essere realizzato a Firenze, ma non solo: è anche uno dei primi a essere effettuati in Italia.

Fotovoltaico, si comincerà con due edifici di Firenze

I primi interventi legati alla realizzazione di questo progetto – realizzato con una parte di fondi europei per circa 7,4 milioni di euro per l’efficientamento energetico a servizio di Edilizia Residenziale Pubblica – riguarderanno due edifici di edilizia residenziale pubblica, situati in via Marche e in via Liguria. 

La politica cittadina vigila sui lavori

La politica cittadina segue da vicino inizio e sviluppo dei lavori. I cantieri sono stati visitati dai responsabili dei Servizi tecnici del Comune, dall’assessora ai Lavori pubblici Alessia Bettini e dal presidente del quartiere 5 Cristiano Balli. «I lavori – spiega Bettini- consentiranno di centralizzare il sistema di riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria degli edifici che in questo modo diventeranno praticamente autonomi utilizzando l’energia termica derivata dalla fonte solare. Tale intervento permetterà di eliminare le caldaie murali all’interno degli alloggi. L’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità ambientale consente di raggiungere grandi risultati, riduce sia i costi per i cittadini che l’impatto sul territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Sunprime, azienda che da anni si propone di informare i cittadini e promuovere l’utilizzo del fotovoltaico come fonte primaria di produzione di energia
«Questi lavori – aggiunge Balli – rappresentano un intervento cruciale per questa zona, un segnale importante in questa parte del territorio. In questo modo si riqualificano due importanti insediamenti di case popolari attraverso innovazione tecnologica, risparmio energetico e miglioramento della qualità dell’abitare».

L’impianto di teleriscaldamento ultimato in due anni

Grazie al grande impianto di teleriscaldamento – che dovrebbe essere ultimato in due anni – la periferia diventa centro. Un aspetto da non sottovalutare, data la molteplicità di problemi che hanno afflitto per anni il quartiere.

Il progetto che verrà realizzato a Le Piagge rappresenterà un modello che potrà poi essere applicato ad altre realtà regionali e – successivamente – avviato su scala nazionale. Si comincia, come detto, con gli edifici di via Marche e via Liguria e le tappe per giungere al “riscaldamento a costo zero” e alla produzione di acqua calda sono già state fissate. 

Un intervento in diverse fasi

L’intervento di efficientamento energetico prevede infatti diverse fasi: coibentazione dell’involucro disperdente degli edifici, realizzazione della centrale termica condominiale con centralizzazione del sistema di riscaldamento con integrazione tra fonti rinnovabili (solare termico) e generazione efficiente dell’energia, stoccaggio stagionale dell’energia termica. L’intervento di riqualificazione edilizia prevede la posa di pannelli isolanti per consentire una riduzione delle dispersioni di calore del 60 per cento attraverso pareti esterne, dell’80 per cento da coperture e del 70 per cento da terrazzi.

«Il fatto che l’azienda pubblica Casa Spa sia lo strumento per la trasformazione urbana della città mediante anche l’utilizzo di soluzioni ad alta innovazione tecnologica – ha commentato Luca Talluri, presidente di Casa Spa – è per noi strategico. Esiste una gestione pubblica efficace e innovativa che tiene insieme innovazione tecnologica per contribuire a combattere il cambiamento climatico e innovazione sociale, trattandosi di case popolari». 

Un ambiente migliore – grazie al fotovoltaico – per migliorare la società e la qualità della vita degli abitanti del quartiere, anche grazie al risparmio. Quello di Firenze è il primo passo.L’ultimazione complessiva dei lavori è prevista entro la metà del 2022.

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